Piero a mare

scritto da RagnarLothbrook
Scritto 21 ore fa • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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Testo: Piero a mare
di RagnarLothbrook

Come ogni anno arrivata l'estat, la domenica Piero e la Gina andavano con  i figli Annibale e Rosetta  a Mare ad Ostia. I ragazzi non andavano ormai volentieri con i genitori  ma la madde li riteneva ancora troppo piccoli per lasciarli  da soli. Per convincere la Gina  a lasciare andare almeno la figlia a mare con gli amici  Piero fu costretto a promettere viaggi a Lourdes e Fatima in pellegrinaggio alla consorte devota. Il sabato sera Lui era già pronto ci n leggero anticipo .

Costume in stile pantaloncino misura XXXL, con laccio lungo due metri pronto  restringerlo al mattino.Non era così  grasso,ma amava troppo mangiare formaggi, soprattutto fusi (questi la sera gli facevano diventare lo stomaco come un pallone aerostatico,la mattina invece se lo ritrovava incollato alla schiena )maglietta in mezza manica della squadra del cuore, berretto già pronto adagiati  sul comodino accanto allo  zaino con dentro un telo da mare con il marchio del supermercato dove lavora, tovaglia per asciugarsi dopo il bagno ,in realtà la teneva addosso perché odiava essere guardato per il flaccidime di anni di vita sedentaria e abuso  di formaggi.

Una volta dopo le analisi del sangue i dottori che analizzarono i valori scrissero che il soggetto sembrava essere una creatura caprina. Nonostante le raccomandazioni alla moglie e soprattutto al figlio Annibale , dormitore da competizione , la mattina erano già in ritardo. Piero si alzò alle 4 e  mise tutta la roba in macchina , pelreparò dei  panini erano in tre ne fece 12 ,Lui e il figlio erano due pozzi senza fondo.Si sedette alle 5.05  in macchina con la promessa che massimo in un ora sarebbero scesi per partire Nella frescura dell'auto Lui si assopì , all'improvviso senti un calore da deserto del Sahara pervaderlo alzò gli occhi e vide il sole in alto , le lamiere che si contorcevano , le gomme quasi sciolte nel catrame e avvistò miraggi di pozze d'acqua sul manto stradale , controllò l'orologio erano le 10.

Uscì dall'auto ed iniziò ad inveire , proprio in quel momento apparve la moglie con un saio da frate , sabot , capelli raccolti sulla testa , librone da preghiera in mano e ombrellone stile tenda da campeggio. Dietro lei Annibale con una brioche da mezzo chilo con dentro salame prosciutto fragole e gelato al pistacchio. Era un ragazzo in pieno sviluppo e nonostante fosse magro , divorava qualsiasi cosa per  questo Piero lo individiava , anche Lui aveva una fame come se avesse uno stomaco da Brontosauro ma ahimè a lui bastava poco per deformarsi. Entrati in auto la Gina disse "Prima che sbraiti abbiamo perso tempo perché io ho recitato le lodi e il rosario e il bambino ha fatto una colazione leggerissima , valeva a dire oltre la brioche farcita come un tacchino , latte cereali e pancetta. Arrivati in autostrada un ingorgo infernale c'era gente lì dall estate precedente , alcuni bambini erano stati concepiti , nati e cresciuti in quel maledetto ingorgo , l'aria era marziana , rosso fuoco e un caldo da asfissiare , come se non bastasse la colazione fece effetto allo stomaco di Annibale si sentirono due boati , gli automobilisti credettero ad un incidente e alcuni pensarono al collasso dei pneumatici per la temperatura lavica . Si diffuse però dopo una strana puzza di gas,Piero quasi svenne. La moglie invece pregava Sant Erasmo da Formia protettore dei mal di pancia , Annibale si contorceva per il dolore. Alcuni automobilisti credettero che vi fosse una perdita che avesse invaso l'auto dei tre e che stavano delirando in preda ai fumi.Li aiutarono e li fecero andare in corsia di emergenza.

Riuscirono così ad arrivare al lido verso ora di pranzo , Piero dopo una furiosa lite con la moglie , con il parcheggiatore e con l'arzilla vecchietta con una smart che gli aveva rubato il posto , riuscì a parcheggiare.

Piero si caricò come una bestia da soma con borsa , zaini e ombrellone e sotto una temperatura da fusione del nocciolo si incamminò dietro la moglie e il figlio .La Gina preferiva la spiaggia libera per evitare i prezzi dei lidi quella volta una  sdraio  mezz' ombrellone 100 euro al minuto 

La spiaggia libera ahimè per Piero era alla fine della battigia dovettero attraversare 15 lidi sotto il sole. Arrivati la Gina e Annibale davanti , Piero quasi evaporato lasciava una scia di acqua mista a puzza di putrefazione , i bagnanti credevano fosse esplosa una fogna, Era una maschera di sofferenza aveva la maglietta del suo club calcistico preferito , quelle T Shirt erano come cotte medioevali sotto il sole , il costume era zuppo di acqua che gli sgorgava fin a piedi rendendo l'equilibrio precario. Durante mezzo scivolone infilò la punta dell ombrello che teneva sulle spalle dritto sul sedere di una pensionata ex modella rifatta che sgonfiò e volò via come un pallone ad elio . Arrivati la Gina  disse " Eccoci , va beh abbiamo camminato un po' ma via nulla di che , vieni Annibale che ora papà ti dà lo zaino con il pranzo e mangiamo ".

Piero rantolò era esausto mollò le borse a terra e piantò l ombrellone, ci volle mezz'ora maledetta , la sabbia era cemento armato , l'ombrellone barcollava , e la moglie si lamentava  dell'attesa.

Sistemato tutto , Piero era a pezzi pensava tra se, come mai un giorno che doveva essere rilassante già era diventato peggio di un lavoro forzato , ma si guardò intorno e si consolò, infatti non era l'unico , vi erano mariti legati con catene che trascinavano montagne di borse sulla schiena  con abiti che non avrebbero mai usato come ricambi , e trascinavano dei carretti di fortuna costruiti in legno di frassino sui quali trainavano generi alimentari, fornelli da campeggio, forni in pietra con legna da ardere .

Appena si sedettè tirò un urlo da T Rex la sabbia era talmente calda che in alcuni punti si era vetrificata da sola, non ebbe il tempo di guardarsi le ustioni , ormai il sedere era diventato una bistecca di carne di manzo avariato arrosto .

Si fece mezzogiorno il sole era un meteorite in rotta di collisione , decisero di mangiare i panini.Quando aprirono la borsa, trovarono solo la  metà , il figlio già aveva fatto piazza pulita.
Piero mangiò i suoi dimenticandosi di lavare le mani dopo che aveva spalmato la crema solare , il sapore acido della crema si insinuò nel panino.A lui piacque e di nascosto dalla moglie che leggeva Famiglia Cristiana , ne mise mezzo tubetto nel pane . Dopo un ora ebbe un sisma allo stomaco , iniziò a sudare , le gocce cadevano sulla sabbia bollente ed evaporavano, facendo  piccoli fumi maleodoranti , trasudava un misto di salame e crema solare.S alzò di scatto ebbe una fitta nel colon ,senti il buco del culo carico di una colata di merda , la Gina disse " Ma dove vai ? Non fare il bagno ? Ancora devi digerire " Lui la guardò come Clark Gable guardò Vivien Leigh in via col vento e disse " Vai a cagare ". Mise i piedi sulla sabbia ma questa ormai era vetro bollente e scivoloso, cadde du nuca e come su uno scivolo ad acqua dalla battigia arrivò direttamente in acqua lasciando una scia di merda.

Finito in acqua tentò goffamente di fare finta di nulla ma attorno era pieno di gente , non c'era posto all'impiedi . Qualche metro più avanti un bagnino dava  i numeri tenendo la fila per i bagni 

Lui si trovò attorno a dei turisti Svedesi completamente nudi.

Tale fu il suo imbarazzo e anche lo stimolo ormai intrattenibile che defecò talmente tanto da inquinare l'area circostante . Tutti all'improvviso fuggirono credendo fosse scoppiata una fogna ed i i liquami riversati in mare , Lui si allontanò furtivo , il mare era calmo , oltrepassò gli scogli , ma qualcosa lo trascinò giù sott'acqua. Svenne. Sgnò di trovarsi in un regno sottomarino con una sirena che stava per baciarlo , quando improvvisamente senti dentro l'esofago un fetore di Tonno putrefatto che gli pervase anche il naso , vomitò. Apri gli occhi è vide uno sdentato marinaio che cercava di rianimarlo, era finito in un peschereccio Sardo , venne rianimato e poi inscatolato e venduto come pesce spazzatura per fare brodi o zuppe .La moglie lo comprò in una grande scatola proprio nel suo supermercato un mese dopo con un offerta a metà prezzo.

Piero a mare testo di RagnarLothbrook
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